Feb 6

Ci sono momenti in cui un uomo deve essere un uomo, ti dicono in soldoni. Cioè deve fare quello che a un uomo è richiesto. Il motore. Roba da uomini. E allora ci accingiamo a essere normali.
Oggi ho fatto un pensiero davvero abissale, più abissale dell’eterno ritorno di Nietzsche. Ho immaginato che il reale fosse davvero reale. Ma è stato solo un attimo.

Oct 17

Aprendo la scatola della stampante da installare al conoscente, mi sono ferito un dito, solo due gocce di sangue, nulla.
Non è stato come ieri, quando il dito me lo sono ferito con la corda della chitarra. La punta dell’indice, strappando troppo il cantino, penso. Ci si prova, mi ripeto che ci si prova. I giorni sono belli anche con le tasche vuote, i capelli radi e in disordine, le mani inutili. Guardi gli altri e pensi che il loro agire ha un valore stabilito, anche il loro non agire, anche l’agire stupido, mentre il tuo tempo non ha un equivalente in moneta. Forse il tempo ha un sapore diverso, così. Forse la gratuità del tagliarsi le dita strimpellando è qualcosa che vale. Ieri sera mi sono quasi strozzato nel gorgheggio, inseguendo, io così stonato, tim buckley e chissa chi altro.
Un tempo i giovani aspettavano nelle piazze di Londra, Madrid, New York il disco nuovo di Springsteen o Marley. Oggi fanno code la notte per l’iphone. Lo ha scritto Kusturica nel libro bello uscito da poco e letto clandestinamente, a pezzi, senza pagare il dazio. Il tempo è anche questo passare di cose amate, sostituite da oggetti. La punta delle mie dita è callosa, le mani sono rotte. Io non ho valore di mercato, e sono vivo. Le mie dita sono tagliate, ruvide, vive ancora.

Aug 18

Questo penso stanotte. L’irreversibilità della freccia del tempo è inesorabile e rende i fatti irreversibili. Le date che ho in mente saranno sempre esistite, fino a che durerà il mio mondo. E questo, questo è l’intollerabile.

Riavvolgere il tempo, modificare gli avvenimenti. L’unidirezionalità della freccia del tempo mi tormenta: se il tempo scorre sempre in una sola direzione, i fatti sono irreversibili. E ogni scelta è una scelta cruciale.

Ogni scelta rimane, per così dire, incastonata nel mio mondo. E’ una scelta decisiva. E non posso liberarmene.

Aug 13
rileggo
icon1 admin | icon2 cronache dal buio | icon4 08 13th, 2010| icon3No Comments »

Rileggo vecchi sms che ho dimenticato di cancellare. Cose tipo “Cuocio gli asparagi”, “In piscina” o “Tra 5 minuti in gelateria. Scendi?”.

Queste sono le cose che avevo, senza sapere di averle.

Ora non leggo messaggi, li interpreto. E, Dio mio, è terribile farlo. Ho bisogno di trovare un sorriso in me.