Questa mattina ho desiderato la neve. Avrei voluto il miracolo della neve. Ho confidato nel bianco, fuori dalla finestra. Prima dell’alba ho preso in mano le mie attese ansimanti, ho spinto il corpo sui miei piedi a cercare l’abbaglio. Dalla finestra del bagno, il mio viso ha ricevuto il taglio obliquo di una spina di vento gelida. E la vista del suolo scuro.
Vedo neve sulle montagne, ora che c’è luce e il mio corpo è seduto al caldo, davanti a un vetro. E vedo grigio qui, nei tetti di questa cittadina. L’apparenza della neve contro la realtà del grigio in cui mi fondo. Ma è nella neve oggi che vorrei fondermi, o almeno dalla neve farmi ricoprire e scomparire da ogni vista.