Sep 12

“Piu’ in generale, siamo tutti soggetti all’invecchiamento e alla morte. E per l’individuo umano il concetto di invecchiamento e di morte e’ insopportabile: nella nostra civilta’, esso si sviluppa sovrano e incondizionato, saturando progressivamente il campo della coscienza senza mai lasciarsi sostituire da altro. Così, poco a poco, si stabilisce la certezza della limitazione del mondo. Persino il desiderio svanisce; non restano che l’amarezza, la gelosia e la paura. Soprattutto resta l’amarezza; un’immensa, inconcepibile amarezza. Nessuna civilta’, nessuna epoca è stata in grado di sviluppare nell’individuo una simile mole di amarezza. Da questo punto di vista viviamo momenti senza precedenti. Se occorresse riassumere in una sola parola lo stato mentale del nostro tempo, senza dubbio sceglierei questa: amarezza.”