I bambini indiani e cinesi studiano di piu’ la matematica.
Leggo che andate via dai vostri villaggi, dalle vostre terre, giu’ nelle citta’, a toglierci i nostri ridicoli lavori.
Infilate una cuffietta, studiate l’accento yankee oppure british e via.
Vi aspetto, dal vostro inferno benvenuti nel nostro, differente inferno.
Lasciate i vostri villaggi e venite, venite nella valle dell’eden. C’e’ anche per voi il percorso che ha portato gli albanesi sulle loro carrette, i polacchi ai semafori, le ucraine dai nostri vecchietti. E prima di loro i nostri braccianti e i malavitosi verso broccolino. Fino ad arrivare alla tv al plasma in salotto.
Avanti, con le vostre calcolatrici e i nostri articoli del sole 24 ore. Venite ad assaporare la civilta’, l’unica (per ora) ad aver sganciato un paio di bombe atomiche sulla testa di qualcun’altro.
Si puo’ provare pena per procura?
A noi lasciate i nostri nulla privati. Qui non ci sono piu’ illusioni, e questa, forse, potrebbe chiamarsi cura. Ma a voi, cosa restera’ quando capirete che il biglietto che avete staccato e’ di sola andata?