Jan 8

Mi accorgo di aver smarrito il filo delle parole, di non riuscire più ad armeggiare coi discorsi, se non pasticciando frasi banali. E forse non è un male, dopo tutto. La sera, nella stanchezza del rifiuto in cui dimoro, ho occhi per le immagini di altri. Gli scatti dei fotografi dell’FSA mi si appiccicano agli occhi. Non riesco a uscirne. Ne sono ossessionato, a tratti. Le foto nella metro di Evans. Le foto dei volti nella metro. I bambini cubani che dormono sul sagrato. Le carte appese sui muri. Strade vuote e fili, e il sole bianco e le ombre nere. Meridiani di spigoli e paralleli di assi sconnesse. Domani ci sarà domani. Ho chiesto anch’io con il tetro facebook la Bacchelli per Cappello. Non sapevo stesse così male.

Nov 27

Washstand in the dog run and kitchen of Floyd Burroughs' cabin. Walker Evans, 1935

Nov 24
The Commons
icon1 admin | icon2 immagini, the commons | icon4 11 24th, 2011| icon3No Comments »

Washington, D.C. Government charwoman - Gordon Parks, 1942

Sep 16

Sean Penn’s episode from 11 09′ 01″ movie

Jul 31
io sono qui
icon1 admin | icon2 immagini | icon4 07 31st, 2011| icon3No Comments »
Untitled by p.gironi
Untitled, a photo by p.gironi on Flickr.

Mar 2

Rileggo qualcosa di vivo, per non sentire il fango di questo paese miserabile salire fino a sommergere. Rileggo quell’ultimo capitolo di “una questione privata” che mi lascia ogni volta senza fiato, dopo la corsa con Milton, assieme con lui, tra le pallottole. Verso la casa di Fulvia. Fulvia. Il nome della prima autovettura di mio padre di cui io abbia ricordo.
Una fulvia bianca, con un odore acre di cuoio e sigaretta.
E poi, non sono sazio di fuga. La poesia di Dylan Thomas che cerco goffamente di tradurre è vita anch’essa. E anche le lettere di Simone Weil sono vita, sia pure appesa ai bracci di una croce.
E fuori non c’è italia. Solo notte, e le poche luci sparse sui fianchi dei monti.

Sep 23
Foto non scattate
icon1 admin | icon2 immagini | icon4 09 23rd, 2010| icon3No Comments »

Periferia cinese di Roma. Due giostrai indaffarati, dai movimenti  lenti, antichi, montano un calcinculo nel mezzo di un pratone.
Una striscia rosaviola taglia il cielo di settembre. Luna piena nel campo.
Alcuni sparuti bambini, con una palla, in lontananza.
Un cane bianco senza padrone in primo piano.
Controllare la prodondità di campo, tutto a fuoco.
Come sempre la macchina non è nella borsa.
Prendo posizione, muovo l’indice nell’aria. Clic

Oct 11
fireworks – bassano, october 2009
icon1 paolo | icon2 immagini | icon4 10 11th, 2009| icon3Comments Off

Ieri i consueti fuochi d’artificio a Bassano. Sul microdivanetto di vimini del nanoterrazzino stringo la macchina fotografica, tanto tutti i libri di fotografia dicono che i fuochi d’artificio sono facili da immortalare. Sara’. Forse sara’ che non amo i manuali di fotografia, pero’ lo scatto che preferisco e’ l’unico che faccio, alla fine, quando decido di mandare a quel paese le indicazioni lette e faccio di testa mia. Il taglio della foto e’ sbagliato, ma il motivo grafico colto all’istante mi piace, e questo mi basta.

Oct 11
Quello che non ti aspetti
icon1 paolo | icon2 immagini, Microviaggi e derive | icon4 10 11th, 2009| icon3Comments Off



tomba brion

Originally uploaded by p.gironi

Capita talvolta di girare a caso per posti di campagna e di imbattersi in qualcosa che cambia la prospettiva della tua giornata. A me e’ successo oggi pomeriggio. Lungo la strada, dolcissima, che da Bassano porta ad Asolo, girando sulla destra, si finisce in un paesotto chiamato Altivole.
Li’ ci si imbatte in un cartello marrone che segnala la presenza del complesso funebre Brion, opera di Carlo Scarpa.
Di architettura ne sono come di calcio, pero’ amo Venezia, dunque Scarpa lo conosco.
Seguo la strada e arrivo al piccolo cimitero. E li’ scopro che si trova il capolavoro di Scarpa, non a caso il luogo in cui egli stesso riposa. I coniugi Brion sono quelli della Brionvega, chi e’ sulla quarantina ricorda di sicuro il marchio (e il televisore tondo). Il complesso monumentale e’ sorprendente. Dappertutto l’uso di calcestruzzo nudo, grezzo, quasi respingente. Eppure il complesso ha una sua misteriosa solennita’. I coniugi Brion riposano sotto un grande arco, i sarcofagi protesi l’uno verso l’altro. Ci sono simboli a non finire. Uno stagno di ninfee, un pergolato. Un corridoio con due fedi nuziali incrociate. In un angolo, defilata, la tomba di Scarpa, morto in Giappone cadendo da una scala. Assurdo, come incredibile e’ il posto. Tiro fuori la macchina fotografica e scatto qualcosa. Un bimbo assopito in un passeggino, lasciato per qualche istante dai genitori, cade alla congiunzione dei due cerchi nuziali. Scatto in fretta. Risalgo in macchina.

Oct 11
da un letto, in un agosto
icon1 paolo | icon2 immagini, Microviaggi e derive | icon4 10 11th, 2009| icon3Comments Off


da un letto, in un agosto

Originally uploaded by p.gironi

La foto dice tutto. Almeno cosi’ mi pareva nel momento dello scatto.

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