Sep 27

ok, un altro tassello nella storia del podcast di radio2. Ho messo online il ciclo di Elio che racconta (serio) il De Bello Gallico (lui lo chiama The Bello Gallico…). Seguira’ la rilettura del De Bello Civili. Tra il serio e il faceto, comunque interessante. E soprattutto gratis.

All’indirizzo:

http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/podcast.cfm

Sep 12

“Piu’ in generale, siamo tutti soggetti all’invecchiamento e alla morte. E per l’individuo umano il concetto di invecchiamento e di morte e’ insopportabile: nella nostra civilta’, esso si sviluppa sovrano e incondizionato, saturando progressivamente il campo della coscienza senza mai lasciarsi sostituire da altro. Così, poco a poco, si stabilisce la certezza della limitazione del mondo. Persino il desiderio svanisce; non restano che l’amarezza, la gelosia e la paura. Soprattutto resta l’amarezza; un’immensa, inconcepibile amarezza. Nessuna civilta’, nessuna epoca è stata in grado di sviluppare nell’individuo una simile mole di amarezza. Da questo punto di vista viviamo momenti senza precedenti. Se occorresse riassumere in una sola parola lo stato mentale del nostro tempo, senza dubbio sceglierei questa: amarezza.”

Sep 2

E continuo ad essere qui, a scrivere scalette di viaggi che altri faranno. Guidarli passo passo, in una data futura (ma prossima).
Questo stare sulla sedia a scrivere, a cliccare mail, a cercare di non pensare.
Sono anche entrato nell’acqua putrida del mare, oggi, per un bagno tra bottiglie e alghe. Mi sono sentito piuttosto vivo.
Dove vi consigliero’ di andare a cena? Da Figlmuller per la cotoletta o a Grinzig per il vinello? So dove saro’ io. Su questa sedia, a cliccare e cliccare. A fare viaggi virtuali che altri faranno, oppure a disegnare traiettorie per viaggi minimi da bruciare nell’attesa di un cambio treno. Come a Bologna di notte, in 30 minuti, la scorsa settimana.
Saro qui perche’ qui stanno quelli come me, di fronte ad uno schermo. Poi andro’ a letto, leggero’ una poesia di Carver, mi ripromettero’ di fare qualche esercizio yoga, ma domani. Domani, riposero’. Seduto sulla sedia, gioendo per la mail arrivata, l’sms da ridere, l’ultimo aggiornamento di quel software opensource. Apriro’ il frigo come sempre. Mi farciro’ il panino con l’ultima fetta di prosciutto.