May 24

Is there a world outside your knowledge? Can you go beyond what you know? You may postulate a world beyond the mind, but it will remain a concept, unproved and unprovable. Your experience is your proof, and it is valid for you only. Who else can have your experience, when the other person is only as real as he appears in your experience?

In reality nothing happens, there is no past nor future; all appears and nothing is.

May 15

di Peter Handke

Finalmente, dopo più di un decennio di linguaggio giornalistico a
senso (e a non-senso) unico, sembra che si stia creando un’apertura
in Francia nella stampa (1), forse non soltanto in Francia, per
parlare in modo diverso – o semplicemente per cominciare a parlare -
della Jugoslavia.
Sembrano divenuti possibili un dibattito, una discussione, un
discorso, una fruttuosa contesa, un interrogarsi comune, e narrazioni
che si parlano… Prima c’era il nulla e ancora il nulla,
diffamazioni al posto del dibattito, costruite con parole
prefabbricate, ripetute all’infinito e utilizzate come armi automatiche.
Allarghiamo dunque questa breccia o apertura, questa primavera di
parole. Ascoltiamoci finalmente gli uni e gli altri invece di urlare
e abbaiare da due campi nemici. Read the rest of this entry »

May 10

Giorgio Napolitano, discorso al Senato, 10-05-2006

    Lei non si stupir�, signor Presidente, se pur essendo stato da cos� breve tempo chiamato a far parte di quest’Assemblea, prendo oggi la parola. Ho in effetti ritenuto di non potermi sottrarre alla responsabilit� di un giudizio motivato su una legge di natura specialissima, qual � quella ora sottoposta al nostro ultimo esame, di revisione complessiva e radicale dell’ordinamento della Repubblica.
    Tanto pi� che, se non sono stato finora partecipe del contrastato iter di questa legge, ho, in periodi precedenti, svolto un ruolo attivo nel lungo processo di elaborazione e discussione di idee e di proposte di riforma costituzionale che si � svolto nei due rami del Parlamento almeno a partire dalla fine degli anni Settanta.

    Perch� vedete, e vorrei sottolinearlo, sarebbe del tutto infondato il sostenere o il lasciar intendere che nel passato il Parlamento sia rimasto chiuso in un atteggiamento di pura conservazione, di statica e retorica difesa della Costituzione del 1948. Read the rest of this entry »

May 9

Per la prima volta, il secondo canale radiofonico della RAI propone ai propri ascoltatori di scegliersi da soli il podcast che preferiscono, in una rosa di 10 candidati.

Il programma-cavia e’ “Alle 8 della Sera“, il programma monografico che Radio2 dedica ai temi più diversi: la storia, la società, la scienza, la cultura, il costume.

I navigatori possono scegliere il prossimo ciclo che verra’ trasmesso in podcast.

La selezione e’ prestigiosa e comprende il miglior materiale d’archivio prodotto nel corso degli anni dalla trasmissione: si va dall’ “Alexandros” di Valerio Massimo Manfredi al “The bello gallico” (scritto proprio cosi’) di Elio (quello delle Storie Tese, qui in versione colta), da “Vite da logico” di Piergiorgio Odifreddi a “Einstein – il Socrate della Fisica” di Giulio Giorello.

Questo Il link alla pagina dove votare.

Questa invece la pagina dei podcast di Radio2.

May 5

TitanoLa Nasa e l’ ESA hanno pubblicato nuove, incredibili riprese dalla sonda Huygens durante la sua discesa verso Titano, la luna di Saturno, il 14 dicembre 2005.
E’ disponibile anche un video quicktime che ricostruisce, in meno di 5 minuti, la discesa del probe sulla superficie del satellite.Da vedere. Qui

May 5

Non sono un amante della televisione (non ne possiedo alcuna), comunque… ecco una collezione di 70 canali televisivi che si possono guardare via browser in streaming. L’interfaccia e’ chiara e ben organizzata. Ci sono canali di ogni tipo. Il sito si chiama channelchooser

May 4
generazioni
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“Ci sono intere generazioni senza futuro. Ventenni e trentenni che non avranno una pensione. Generazioni senza lavoro o che accettano lavori precari e sottopagati perché – così gli dicono – l’alternativa è la disoccupazione. Ma chi ha creato queste condizioni? Le leve del potere, politico ed economico, sono ovunque nelle mani di persone oltre i cinquant’anni a cui queste generazioni precarie servono per avere assicurata una pensione e per continuare ad accumulare ricchezza. E sono gli ultracinquantenni che dai giornali e in tv ci convincono della bellezza della flessibilità, dei vantaggi del precariato, della gioia del lavoro senza contratto. Ecco un altro conflitto d’interessi. Il Sole 24 Ore rivela che nelle aziende italiane l’età media della classe dirigente è passata dai 46 anni del 1998 ai 48 del 2005. Forse un colpo di stato è avvenuto, ma non ce ne siamo accorti. È la dittatura degli anziani.” – Giovanni De Mauro

May 4
cookies…
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Blog lo so che e’ una cosa frivola e di nessuna importanza. Ma la segnalo lo stesso, perche’ mi fa impazzire (da fanatico consumatore di caffellatte e biscotti secchi). Un sito dove si possono generare scritte con font biscottosi.

May 3

E cosi’ e’ arrivato. Abbiamo mandato ad Amsterdam Giuditta e Oloferne di Caravaggio e il Rijksmuseum, ci ha prestato per qualche settimana un Vermeer.

Potevano scegliere tra quattro tele.
Ho sperato, fortissimamente sperato nella Lattaia o nella Stradetta. E’ arrivata la Lettera d’amore.

Un segnale, per rilanciare Palazzo Barberini, recita il comunicato stampa. Sara’. Oggi mi sembra che il museo sia sempre il solito. Tutto in due sale. Le luci sbagliate. I quadri appesi lassu’… (l’Erasmo da Rotterdam di Metsys quasi invisibile). Al posto del Giuditta e Oloferne hanno piazzato il Narciso. Il cartello esplicativo e’ appoggiato per terra. Sul muro, i buchi.

Sono solo davanti al Vermeer. E’ un privilegio del quale posso godere solo qui, in questo museo cosi’ bello, cosi’ abbandonato. Lo amo anche per questo, egoisticamente. Qui entro e sento di poter possedere tutto. Niente turisti, assistenti museali che parlottano tra di loro, atmosfera di casa.
L’opera d’arte nell’era della riproducibilita’ tecnica mostra ancora una volta la sua unicita’.
Le riproduzioni fotografiche differiscono sempre in modo impressionante dall’originale. Sarei tentato di dire che non servono a niente, ma esagererei.
Eccolo li’, Vermeer. C’e’ la sua firma ben visibile. E il suo mondo consueto: la giacca gialla bordata d’ermellino, la solita sedia, il solito pavimento a quadroni, la solita tenda, anche se dipinta con minor cura rispetto all’Atelier di pittura. E poi, come altre volte, una lettera che stupisce o toglie il fiato. I quadri nel quadro. Lo sguardo focalizzato sulle donne protagoniste della scena, grazie al punto di vista che passa attraverso una porta. Una carta geografica, ma sbiadita contro un muro in penombra. Spartiti gettati alla rinfusa. Un paio di zoccoli e un cuscino. L’espressione della donna che riceve la lettera e’ artificiosa, quasi manierata nelle foto. Tutt’altro nel quadro. Vi si legge speranza, ansia, attesa. Un espressione bellissima. E’ un quadro in cui perdersi. E io mi ci perdo.

May 3

Avere bisogno di riaccostarsi alle pagine familiari e’ un po’ come tornare a casa dopo dei viaggi. Come tutti, credo, ho le mie pagine. I russi, Pavese, Pessoa..la poesia di Eliot, di Wislawa Szymborska…

Ho ripetuto tra me e me, come mille volte, l’inizio del “canto d’amore di J.Alfred Prufrock”. Poi, senza accorgermene, ho digitato il nome nel motore di ricerca.

Ed ecco emergere, dal sito di Salon, la voce di T.S.Eliot.

Il suo tono, il suo accento inconfondibili.

“The love song of J. Alfred Prufrock”. Mp3 scaricabile liberamente. Qui

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