Apr 6

Tutto va nel vuoto. Ed allora cos’e’ questo fremito d’ansia che mi accompagna? Accumulo dati inutili. Penso a traiettorie e non le seguo. Mi accaloro su progetti condannati in partenza (esistono progetti che non lo siano?). Fuori, in questo strano circo di fango, si agitano figure. Sullo schermo, inutili sequenze casuali di foto di Flickr. L’oscena parata dell’ambizione personale (come fotografo bene! Che artista! Esisto, vedete i miei oggetti?). Famiglie, case, oggetti, stanze. Tutto si refresha e nulla rimane. Ci sono anch’io, in questo pulsare. Tag su tag. Aggiungo la mia spazzatura e la spingo in circolo. Torno a spulciare linee di codice. Costringo la mia sintassi nel cortiletto claustrofobico di qualche token insulso. Domani tornera’ la luce e saro’ pronto al ritorno. La fuga. Buttare tutto dal finestrino e ricominciare.
Un giorno, riposeremo.