Come impiegare i 30 minuti di attesa dell’Eurostar per Roma.
Vicenza – pala di Lorenzo Veneziano.
Con questo post inauguro una (irregolare) serie dedicata alla mia unica
forma di turismo: quello compreso nell’intervallo di tempo tra un treno e l’altro.
Vicenza ben si presta a questo genere di attivita’ per i seguenti motivi:
1) Stazione vicinissima al centro storico
2) Le cose da vedere sono numerose e di grande bellezza
3) La passeggiata e’ sempre piacevole (in centro non ci sono le macchine).
4) Per sopravvivere bisogna saper fare di necessita’ virtu’ e Vicenza e’, per il viaggiatore che non puo’ permettersi le molli comodita’ o gli isterismi del normale turismo, un buon obiettivo.
L’itinerario e’ facilissimo. Si esce dalla stazione: di fronte a noi i grandi giardini del Campo di Marte. Il grande stradone, Viale Roma, conduce a Piazzale De Gasperi (5-8 minuti dalla stazione).
La strada a destra (non mi ricordo il nome…) conduce in 2 min al Duomo.
Il Duomo di Vicenza non e’ certo la cosa migliore di una citta’ ricchissima. Distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, non puo’ vantare grande ricchezza di opere.
Eppure… Dopo uno sguardo alla facciata tardogotica e alla cupola palladiana, entro nel grande interno a navata unica. Ho 8-10 minuti di tempo per potermi gestire in sicurezza il ritorno. Punto con decisione alla cosa migliore, e di gran lunga, del tempio: il polittico di Lorenzo Veneziano.
Si puo’ andare a colpo sicuro: quinta cappella a destra.
Le scene raffigurate: Dormizione della Vergine, Crocefissione, Apostoli, Evangelisti e Santi.
L’opera e’ datata 1366. Non sono uno storico dell’arte e non mi addentro nell’esegesi. Basti dire che e’ stupenda.
Ritorno per la strada dell’andata (10 min. circa). Tempo complessivo: 25 minuti marciando di buon passo (qui torna utile l’esperienza di anni di turismo in forma minima).